Cos’è un eCommerce e quando conviene farlo
Un eCommerce è un negozio online che permette di vendere prodotti (o servizi) con pagamenti digitali e gestione ordini. Conviene se vuoi:
- vendere 24/7 senza limiti geografici;
- aumentare margini e controllo rispetto ai marketplace;
- creare un canale proprietario (email, remarketing, community);
- scalare con campagne pubblicitarie e automazioni;
- trasformare il tuo catalogo in un asset che genera vendite.
Se oggi vendi solo su Instagram, WhatsApp o marketplace, un negozio online ben costruito ti permette di stabilizzare i risultati e ridurre la dipendenza da piattaforme esterne.
Quale piattaforma scegliere per creare un eCommerce
La piattaforma è la fondazione. Se sbagli qui, poi paghi tutto due volte. Le opzioni più comuni sono:
Shopify (consigliato per la maggior parte dei progetti)
Shopify è ideale se vuoi velocità, affidabilità, checkout ottimizzato e un ecosistema enorme di app e integrazioni. È perfetto per chi vuole concentrarsi sulle vendite e non sulla manutenzione tecnica.
- Pro: rapido da lanciare, stabile, ottimo su mobile, checkout efficace, app per marketing e logistica.
- Contro: canone mensile, alcune personalizzazioni avanzate richiedono sviluppo.
WooCommerce (WordPress)
WooCommerce è valido se vuoi massima libertà su WordPress e hai già un sito avviato. Richiede però più attenzione su hosting, performance, aggiornamenti e sicurezza.
Marketplace (Amazon, eBay) come “piano B”
I marketplace possono aiutare a partire, ma spesso comprimono margini e controlli. Il miglior approccio è usarli come canale aggiuntivo e costruire un eCommerce proprietario per fidelizzare e aumentare profitto.
Quanto costa creare un eCommerce nel 2026
Il costo di un eCommerce dipende da: numero prodotti, complessità del catalogo, template, personalizzazioni, integrazioni (gestionale, corrieri, fatturazione), contenuti e attività SEO/Ads.
Fasce indicative (orientative)
- Start: eCommerce essenziale (catalogo semplice, pagamenti/spedizioni standard, template) → ideale per iniziare bene.
- Growth: eCommerce ottimizzato per conversione + SEO + automazioni base (email, recupero carrelli) → per farlo crescere.
- Advanced: eCommerce con integrazioni avanzate (ERP/gestionali, feed prodotti, multi-warehouse, B2B, internazionale) → per scalare.
Consiglio pratico: investire in “funzioni inutili” all’inizio è l’errore più comune. Meglio lanciare una base solida, misurare, e poi potenziare ciò che porta vendite.
Come creare un eCommerce che vende: i 10 passaggi fondamentali
1) Definisci obiettivo, margini e posizionamento
Prima della grafica, serve strategia: a chi vendi, perché dovrebbero scegliere te, qual è il tuo vantaggio (prezzo, qualità, nicchia, spedizione, assistenza, personalizzazione).
2) Struttura il catalogo in modo semplice
Categorie chiare, filtri utili, nomi comprensibili. Se l’utente si perde, non compra.
3) Crea pagine prodotto “complete”
Ogni scheda prodotto deve avere:
- titolo chiaro + varianti (taglia/colore/modello);
- foto reali e coerenti (anche 5-8 immagini se serve);
- descrizione utile (benefici + dettagli tecnici);
- spedizione, reso e tempi in modo trasparente;
- recensioni e FAQ (riduce dubbi e resi);
- CTA evidente (Aggiungi al carrello / Compra ora).
4) Checkout e pagamenti: riduci l’attrito
Il checkout deve essere veloce. Inserisci metodi di pagamento usati davvero: carta, PayPal, Apple Pay/Google Pay (se disponibili) e, quando ha senso, contrassegno o scalapay-like (in base al settore).
5) Spedizioni e logistica: chiarezza prima di tutto
Mostra costi e tempi. Una delle cause principali di abbandono carrello è la sorpresa finale su spedizione o consegna.
6) Fiducia: recensioni, contatti e policy
Un eCommerce senza fiducia non converte. Inserisci:
- recensioni verificate;
- chi sei (pagina “Chi siamo” reale);
- contatti rapidi (WhatsApp o form ben fatto);
- reso e garanzia spiegati bene;
- privacy/cookie e termini in regola.
7) Velocità e mobile: se il sito è lento, perdi vendite
La maggior parte del traffico è da smartphone. Un tema leggero, immagini ottimizzate e una struttura pulita aumentano conversione e aiutano anche la SEO.
8) SEO eCommerce: la base per vendere senza pagare ogni click
La SEO per eCommerce porta visite qualificate nel tempo. Le priorità sono:
- categorie ottimizzate con testo utile (non solo prodotti);
- schede prodotto con contenuti originali (no copia/incolla dal fornitore);
- URL pulite, title e meta description curate;
- immagini con alt text descrittivo;
- blog con guide che intercettano ricerche (how-to, confronti, consigli);
- internal linking (collegamenti tra articoli, categorie e prodotti).
9) Marketing: Ads + email = acceleratore
Per far decollare un negozio online servono due leve:
- Google Ads (Search/Shopping) per intercettare chi sta già cercando;
- Meta Ads per domanda latente (retargeting, creatività, offerte);
- Email marketing per recupero carrelli, upsell e riacquisto.
10) Tracciamento e ottimizzazione continua
Installa e configura correttamente strumenti di tracciamento (analytics, pixel, conversioni). Poi ottimizza con dati reali: pagine viste, add to cart, checkout, acquisto, tasso di conversione, AOV, CPA.
Errori comuni quando si crea un eCommerce
- partire senza strategia e senza margini chiari;
- catalogo disordinato e categorie confusionarie;
- schede prodotto vuote o copiate (penalizza SEO e fiducia);
- checkout complicato o lento su mobile;
- nessuna prova sociale (recensioni, casi reali, UGC);
- fare Ads senza tracciamento e senza obiettivi misurabili;
- trascurare spedizioni, resi e assistenza clienti.
Checklist rapida: eCommerce pronto a vendere
- Home con proposta di valore chiara in 3 secondi
- Categorie ordinate + filtri utili
- Schede prodotto complete (foto, info, spedizioni, resi)
- Checkout veloce e metodi di pagamento affidabili
- Recensioni e pagina “Chi siamo” credibile
- SEO base: title, meta, URL, alt, testi categorie
- Automazioni: recupero carrelli + email post-acquisto
- Tracciamento conversioni configurato
FAQ: domande frequenti su come creare un eCommerce
Quanto tempo serve per creare un eCommerce?
Dipende da catalogo e complessità. Un negozio semplice può partire in poche settimane, mentre progetti con integrazioni e cataloghi grandi richiedono più tempo per essere fatti bene.
Meglio Shopify o WooCommerce?
Se vuoi rapidità, stabilità e focus sulle vendite, Shopify è spesso la scelta più efficiente. WooCommerce è ottimo se sei già su WordPress e vuoi massima libertà, ma richiede più gestione tecnica.
Si può vendere senza Ads?
Sì, ma più lentamente. La SEO e i contenuti possono portare vendite nel tempo. Ads ed email accelerano crescita e stabilità, soprattutto nei primi mesi.
Qual è la cosa più importante per aumentare le vendite?
Chiarezza + fiducia + esperienza mobile. Se l’utente capisce subito cosa vendi, si fida e compra senza frizioni, il tasso di conversione sale.
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