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siti web creazione sitiWeb 23 Gennaio 2026

Quanto costa un eCommerce nel 2026? Prezzi reali e preventivo | Touchsite Napoli

Scritto da touchsite.it

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Meta description (Yoast): Scopri quanto costa un eCommerce nel 2026: fasce di prezzo, cosa include, tempi, errori da evitare e come ottenere un preventivo chiaro.

Quanto costa un eCommerce nel 2026? Prezzi reali, cosa include e come non buttare budget

La domanda “quanto costa un eCommerce?” è una delle più cercate, ed è normalissimo: aprire un negozio online è un investimento e vuoi capire cosa stai pagando e soprattutto cosa ti ritorna in vendite. Il punto è che il costo di un eCommerce cambia molto in base a obiettivi, catalogo, funzionalità e livello di ottimizzazione (SEO e conversione).

Qui trovi una guida pratica e trasparente: fasce di prezzo, esempi concreti, cosa deve includere un progetto fatto bene e come ottenere un preventivo eCommerce chiaro, senza sorprese.

Da cosa dipende il costo di un eCommerce

Il costo non dipende solo dalla “grafica”. Un eCommerce che vende è un sistema composto da struttura, performance, pagamenti, spedizioni, fiducia, SEO e marketing. Ecco le variabili che incidono di più:

  • Numero di prodotti e complessità del catalogo (varianti, taglie/colori, filtri, collezioni).
  • Piattaforma (Shopify, WooCommerce) e livello di personalizzazione.
  • Template standard vs design su misura.
  • Integrazioni (gestionale, fatturazione, corrieri, feed Merchant Center, CRM, email marketing).
  • Contenuti (testi SEO, foto, schede prodotto complete, FAQ, policy).
  • Ottimizzazione (velocità, UX mobile, conversion rate, tracciamento eventi).
  • Multilingua e vendita internazionale (valute, tasse, spedizioni, domini).

Fasce di prezzo eCommerce: esempi realistici (2026)

Per aiutarti a orientarti, ecco le fasce più comuni. Non sono “prezzi fissi”, ma ti fanno capire cosa aspettarti e cosa dovrebbe essere incluso.

1) eCommerce Start: catalogo semplice, pronti a vendere

  • Setup piattaforma (es. Shopify) e configurazioni base
  • Template professionale + personalizzazione essenziale (colori, font, componenti)
  • Categorie/collezioni e struttura navigazione
  • Pagamenti e spedizioni standard
  • Impostazioni legali essenziali (privacy/cookie/termini, se già disponibili)
  • SEO tecnica base (URL pulite, title/meta di base, sitemap, indicizzazione)

Ideale per: chi vuole partire bene, senza fronzoli, e validare il mercato.

2) eCommerce Growth: ottimizzato per conversione + SEO

  • Tutto ciò che c’è nello Start
  • Ottimizzazione UX mobile (menu, filtri, carrello, checkout)
  • Schede prodotto strutturate (benefici, dettagli, FAQ, trust, cross-sell)
  • Automazioni email base (recupero carrelli, post-acquisto, benvenuto)
  • Tracciamento conversioni configurato (eventi eCommerce)
  • SEO on-page su categorie principali + strategia contenuti blog

Ideale per: chi vuole vendere sul serio e crescere con SEO + Ads.

3) eCommerce Advanced: integrazioni e scalabilità

  • Integrazioni con gestionali/ERP, fatturazione, magazzino
  • Feed prodotti avanzati (Merchant Center) e gestione cataloghi complessi
  • Multi-warehouse / spedizioni complesse / più tracking
  • Multilingua e internazionale (valute, tasse, checkout localizzati)
  • Personalizzazioni su misura (funzioni B2B, listini, aree riservate)

Ideale per: brand con volumi in crescita e processi strutturati.

I costi “nascosti” da considerare (per non avere sorprese)

Oltre al progetto iniziale, ci sono costi ricorrenti che vanno messi in conto fin da subito:

  • Canone piattaforma (se Shopify) e/o hosting (se WooCommerce).
  • App e plugin (spedizioni, recensioni, bundle, search avanzata, pop-up, ecc.).
  • Commissioni su pagamenti (variano per provider/metodo).
  • Gestione contenuti (foto, descrizioni, caricamento prodotti).
  • SEO continuativa e contenuti per posizionarsi su Google.
  • Advertising (Google Ads / Meta Ads) + ottimizzazione campagne.

Un eCommerce “economico” che poi richiede rifacimenti e correzioni diventa spesso più caro di un progetto costruito bene fin dall’inizio.

Come capire se un preventivo eCommerce è fatto bene

Un preventivo serio non dice solo “sito eCommerce”. Deve essere chiaro su cosa include e su cosa no. Controlla che ci siano:

  • Obiettivo del progetto (vendite, lead, catalogo, brand).
  • Struttura pagine (home, categorie, prodotto, carrello, checkout, chi siamo, contatti, policy).
  • Funzionalità (pagamenti, spedizioni, varianti, coupon, account, recensioni).
  • SEO (tecnica + on-page su categorie/prodotti + impostazioni indicizzazione).
  • Performance (mobile, velocità, immagini ottimizzate).
  • Tracciamento conversioni (eventi eCommerce corretti).
  • Assistenza post-lancio e formazione minima per gestione quotidiana.

Errori comuni che fanno aumentare i costi (senza aumentare le vendite)

  • Partire senza strategia e senza sapere quali prodotti spingere.
  • Catalogo confuso (categorie “a caso”, filtri inutili, prodotti difficili da trovare).
  • Schede prodotto copiate dal fornitore (male per SEO e fiducia).
  • Checkout lungo e poco chiaro su mobile.
  • Ads attive senza tracciamento conversioni: soldi che escono, dati che non entrano.
  • SEO ignorata: dopo 6 mesi si scopre che “non si trova su Google”.

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FAQ: costo eCommerce e domande frequenti

Quanto costa un eCommerce piccolo?

Dipende da catalogo e funzionalità. Un eCommerce “Start” può essere sufficiente se hai pochi prodotti e logistica semplice, ma deve includere comunque struttura, mobile, pagamenti e SEO base.

Quanto costa un eCommerce con tanti prodotti?

Più crescono prodotti e varianti, più aumenta il lavoro su struttura, caricamenti, filtri, gestione catalogo e ottimizzazione performance. In questi casi conviene prevedere una fase “Growth/Advanced”.

Shopify costa meno di WooCommerce?

Shopify ha un canone mensile ma spesso riduce costi di manutenzione e problemi tecnici. WooCommerce può sembrare più economico all’inizio, ma richiede hosting, aggiornamenti e gestione tecnica costante.

Serve la SEO per un eCommerce?

Sì. La SEO permette di ottenere traffico qualificato nel tempo e ridurre la dipendenza dalle Ads. Le basi sono: categorie ottimizzate, schede prodotto originali e struttura pulita.


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